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Feste di Natale: nella Tuscia trionfano i dolci locali

Annamaria Socciarelli
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Altro che globalizzazione e prodotti che arrivano da tutto il mondo in pochi giorni grazie al commercio online. Nella Tuscia anche queste di Natale 2018 vincono i dolci artigianali, che la stanno facendo da padroni sulle tavole dei viterbesi. E' quanto assicura la Cna di Viterbo e Civatevecchia, per la quale - ordini e dati sugli acquisti alla mano - si consolida la tendenza degli ultimi anni a privilegiare, per la tavola delle feste, i prodotti dei forni e delle pasticcerie locali. “Perché i dolci della memoria trasmettono un senso di famiglia, di identità - osserva Claudio Cavalloro, presidente di Cna Alimentare di Viterbo e Civitavecchia -. Nella preparazione l'artigiano mette testa e cuore: il consumatore lo sa e per un momento speciale come il Natale è sempre più orientato ad affidarsi a chi, con competenza e passione, restituisce i buoni sapori della tradizione”. Cavalloro ricorda che sotto ogni campanile c'è almeno una ricetta tipica: il pangiallo, la nociata, i ceciaroli, il capitone o tortiglione, i mostaccioli, il panpepato, il torrone al miele e alle nocciole dei Cimini fino ai maccheroni con le noci. Articolo completo sul Corriere di Viterbo del 27 dicembre 2017