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Carne senza etichettatura, nei guai azienda di trasporti

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Giorgio Palenga
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Carne e celle frigorifere. Messe tutte sotto sequestro, perché non in regola con la normativa in vigore ormai da tempo in tutta Europa, legata al “bollino di garanzia” (quello “Ce”) e alla tracciabilità dei prodotti (la carne) e perché lì dentro erano contenute (le celle frigorifere). E' il bilancio di una serie di controlli che il Nas (Nucleo Anti Sofisticazione) dei carabinieri di Viterbo hanno svolto presso alcune aziende del settore, trovandone una in palese inosservanza della normativa vigente in materia. L'azienda in cui sono state riscontrate irregolarità si occupa di trasporti di animali vivi e di carni fresche. I militari del Nucleo anti sofisticazione sono stati coadiuvati dai colleghi dell'Arma territoriale e dal personale del Servizio Veterinario della Asl di Viterbo ed hanno accertato che l'azienda aveva attivato un deposito frigorifero di carni fresche e stoccato sottoprodotti di origine animale in mancanza del prescritto riconoscimento (bollo CE). Inoltre sono stati trovati prodotti alimentari pronti per la commercializzazione sebbene non fossero adeguatamente etichettati o identificati per agevolarne la rintracciabilità, così come è previsto dalla legge. E' così scattato il sequestro di 2 tonnellate circa di alimenti (carne fresca, sottoprodotti di origine animale e prodotti carnei congelati anonimi) per un valore complessivo di circa 50 mila euro, e tre celle frigorifere, per un valore invece di circa 100 mila euro. Conseguenzialmente i Nas hanno segnalato alle autorità amministrativa e sanitaria la titolare della ditta e una sua dipendente.