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Le piccole imprese resistono alla crisi, cresce la produzione

Annamaria Socciarelli
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Senza l'aiuto delle istituzioni ma ugualmente dinamiche. Sono le piccole imprese della provincia che nonostante tutto crescono e che non si deprimono. È la fotografia, anzi radiografia, che viene fuori dall'indagine congiunturale fatta da Federlazio, l'associazione delle piccole e medie imprese (pmi). “Ancora positivo l'andamento della produzione, degli ordinativi e del fatturato sui mercati esteri, accanto alla tenuta della domanda interna e dell'occupazione, associata all'ulteriore calo delle ore di cassa integrazione e alla conferma del livello degli investimenti - spiega il direttore di Federlazio Viterbo, Giuseppe Crea -. Un andamento in linea con i semestri precedenti”. Nella sede di via Secchi, Crea è accanto al presidente dei piccoli industriali Giovanni Calisti e al responsabile del settore lavoro Mario Adduci. La ricerca è stata realizzata su un campione di 450 piccole e medie imprese associate, delle quali 50 della Tuscia. Nel primo trimestre del 2018 il tasso di crescita delle imprese del Lazio è stato positivo ma non esaltante. A Viterbo, rispetto al +0,05% dello stesso periodo del 2017, nel primo trimestre dell'anno in corso si è arretrati dello 0,18%. La produzione è decisamente in crescita rispetto al secondo semestre dello scorso anno: lo dice il 50% degli intervistati. Per la domanda sul mercato nazionale prevale il dato relativo alla stabilità: lo dice il 56,4% rispetto al precedente 53,8%. Da gennaio a giugno la percentuale delle imprese che ha registrato un incremento dell'export in ambito Ue è passata al 57,1%, rispetto al 35,7% della precedente rilevazione: +21,4%. Bene l'export anche sui mercati extra Ue. All'insegna della stabilità appare l'andamento del fatturato sul mercato interno. Dato che risulta in qualche modo confermato dalla riduzione di aziende che hanno dichiarato perdite: il 13,3% rispetto al precedente 15,4%. Si attestano al 33% coloro che dichiarano una stabilità di fatturato in ambito Ue. Deciso incremento anche per i livelli di fatturazione nell'area extra Ue: il 60% degli intervistati, rispetto al precedente 34,6%, evidenzia un incremento di fatturato.