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Nessuno vuole il Colosseo del Riello: resta così l'ecomostro Polo Nord

Giorgio Palenga
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Il complesso edilizio Polo Nord è una delle grandi incompiute di Viterbo e senza dubbio non c'è opera che abbia segnato lo skyline di Viterbo - e che visto l'andazzo segnerà lo skyline di Viterbo per i prossimi secoli - più del cosiddetto "Colosseo del Riello". Un mastodonte di cemento che svetta nelle vicinanze del tribunale che sarebbe dovuto diventare il più avveniristico, o anacronistico secondo i detrattori, centro commerciale e direzionale della Tuscia e forse dell'intero Centro Italia. I lavori e le gru sono fermi da ormai sette anni, l'impresa è fallita e l'immobile è finito all'asta giudiziaria. Nessuno però sembra intenzionato ad acquistarlo: anche l'ultima asta a prezzo di saldo battuta dal tribunale, due milioni di euro, è finita a vuota. A Palazzo dei Priori sono tutti consapevoli e convinti che trovare acquirenti, in tempi come questi, per un'opera architettonicamente tanto coraggiosa quanto forse avventata per via delle dimensioni, è impresa pressoché impossibile. Così come è impossibile, sempre per una ragione di costi, pensare di abbatterla. "Il Comune oggi può fare poco - allarga le braccia l'assessore all'urbanistica Claudio Ubertini - essendo l'immobile interessato da una procedura giudiziaria. E non mi risulta che nelle varie aste bandite finora si siano fatti avanti acquirenti".  (Servizio completo sul Corriere di Viterbo dell'1 ottobre 2018 – COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)