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Spagna o Grecia, gli scafisti hanno davvero cambiato rotta

Per la prima volta anche la rotta verso il Peloponneso preferita a quella che punta sulla Sicilia

franco bechis
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Matteo Salvini deve avere spaventato tanto gli scafisti con la linea dura anti-sbarchi, perché per la prim a volta negli ultimi diecvi anni l'Italòia è diventata addirittura la terza rotta utilizzata nel 2018 dietro alla Spagna e anche alla Grecia. Secondo i dati dell'Unhcr alla data del 14 settembre sono arrivati in tutto enl Sud Europa 79.108 migranti. Di questi quasi la metà (37.336) è approdata sulle coste della Spagna, altri 21.326 su quelle della Grecia e solo 20.301 su quelle dell'Italia. Alla stessa data l'anno scorso erano arrivati in  Italia già 100.287 migranti. Sulle coste europee la nazionalità prevalente dei migranti è quella siriana (7.049), seguita da quella irachena. Sulle coste italiane invece la nazionalità prevalente è quella tunisina (3.729), seguita da quella eritrea (3.027). I siriani sono invece appena 156 da inizio anno. La maggiore parte dei migranti che appodano in Europa hanno diritto automatico all'asilo politico perché sono rifugiati veri e propri. La maggiore parte di quelli che giungono in Italia vengono invece da paesi che non sono in guerra e non hanno condizioni tali da riconoiscerli come rifugiati: praticamente solo gli eritrei lo sarebbero, ma molti di loro non la raccontano giusta e arrivano invece dall'Etiopia, per cui quell'automatismo non scatterebbe,,,