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Aeroporto, la Città dei papi torna a sperare

Annamaria Socciarelli
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Se sulla grande incompiuta Orte-Civitavecchia si addensano nubi scure, nel cielo sopra l'aeroporto Fabbri, sereno da anni, è comparso mercoledì scorso un inaspettato fulmine positivo. Con le parole del ministro Danilo Toninelli in commissione trasporti della Camera si è riaffacciata infatti l'ipotesi che Viterbo possa in futuro ospitare il terzo scalo laziale, un'opera in questo caso non incompiuta ma mai cominciata. Da parte di Toninelli, che probabilmente ignora anche la storia dell'aeroporto di Viterbo - il Grande sogno svanito all'alba del governo Monti -, nessun riferimento specifico al capoluogo della Tuscia, ma l'annuncio del ministro che il governo rimetterà mano al piano aeroportuale lascia aperta una porta e riaccende le sopite speranze viterbesi. A cominciare da quelle del deputato di Fratelli d'Italia Mauro Rotelli, che mercoledì si aspettava da Toninelli una parola chiara sul destino della trasversale (che non c'è stata) e che invece ha visto riprendere quota il miraggio dell'aeroporto. Articolo completo sul Corriere di Viterbo del 14 settembre 2018