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Lutto cittadino per partecipare alle esequie di Alessandro Moretti

Giorgio Palenga
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Il Comune aveva proclamato il lutto cittadino. Negozi chiusi, saracinesche abbassate. Ma Ronciglione avrebbe ugualmente chiuso i battenti, il pomeriggio di sabato 4 agosto 2018, per stringersi vicino ai genitori e alla sorella di Alessandro Moretti, il ragazzo di 17 anni morto per un tragico scherzo del destino mercoledì scorso, nello schianto del suo motorino contro una macchina, ad Anguillara Sabazia (LEGGI). Alle 16, in Duomo, a celebrare i funerali è arrivato il vescovo diocesano, Romolo Rossi, e la funzione è durata più di quel quarto d'ora che avevano invocato i genitori di Alessandro, distrutti dal dolore e già bastonati dalla vita per una tragedia analoga vissuta 17 anni fa, quando morì sempre per un incidente stradale, la sorella del padre, poco più che ventenne. Del resto c'era veramente tutto il paese per salutare Alessandro, malgrado la pioggia e il maltempo che hanno causato anche un'interruzione di energia elettrica durante la celebrazione. Un ragazzo buono, generoso, come hanno ricordato i cugini e gli amici, alcuni dei quali hanno aspettato l'uscita del feretro imbracciando quei remi che lo stesso Alessandro aveva utilizzato domenica scorsa, quando aveva preso parte al Palio delle Barche del lago di Vico. Per dargli l'addio sono stati liberati in cielo decine di palloncini bianchi, così come bianca era la bara per l'ultimo viaggio di questo ragazzo buono e indimenticabile.