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Spedizione punitiva per debiti di droga: tre arresti

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Giorgio Palenga
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Gli doveva 18 mila euro, non pochi spiccioli. Si sono presentati a casa sua, si sono fatti aprire e poi lo hanno massacrato di botte, accontentandosi intanto di 200 euro e di un telefono cellulare, ma intimandogli di consegnargli al più presto la somma restante. Ha causato però le manette ai polsi, la spedizione punitiva di tre pregiudicati che sono stati arrestati, ieri mattina, dai carabinieri della Compagnia di Ronciglione. La vicenda si era consumata a Caprarola nei giorni scorsi quando, nel cuore della notte, cinque persone avevano sfondato la porta di ingresso dell'abitazione di C.M., un 32enne, ex tossicodipendente, aggredendolo con calci e pugni prima di andarsene con i 200 euro e il telefonino. Non prima di averlo minacciato di ulteriori, gravi conseguenze, se non avesse pagato un debito di circa 18.000 euro dovuto a precedenti acquisti di droga. La vittima, per sfuggire alla violenza dei cinque, era riuscito a rifugiarsi nell'abitazione di una vicina che aveva dato l'allarme ai carabinieri. Gli arrestati, prelevati nelle rispettive abitazioni nella capitale da venti militari della Compagnia di Ronciglione, insieme ai colleghi della Compagnia Roma Cassia, hanno rispettivamente 29, 26 e 25 anni e sono tutti pregiudicati. Nelle loro case è stato trovato il telefonino rubato al caprolatto e 20 grammi di droga, tra hashish e marijuana. Ora sono ai domiciliari.