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Appalto agli sgoccioli

Stop alla plastica a scuola

Evandro Ceccarelli
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Già a inizio 2017 alcune inadempienze erano costate care alla Serenissima spa: 5.200 euro per aver servito una mela ammaccata e cibi freddi, e per il mancato rispetto delle norme igienico-sanitarie nel centro di produzione di Grotte Santo Stefano. La società veneziana che gestisce l'appalto delle mense scolastiche nel comune di Viterbo c'è ricascata. Stavolta il conto è ancora più salato: 5.800 euro sempre per alcune inadempienze avvenute nella cucina centrale, durante la fase di stoccaggio dei pasti, e in alcune scuole dell'infanzia cittadine. Nel particolare, è stata riscontrata dalla ditta incaricata dei controlli “la presenza di formiche nella zona di stoccaggio dei contenitori termici, nella zona di porzionamento e carico pasti e nella zona di produzione”. Non solo: alla scuola dell'infanzia San Pietro è stata rilevata la presenza di una larva in un piatto di insalata. Nel mirino, come si legge nella determina firmata dal dirigente del Comune Luigi Celestini, anche l'utilizzo di pomodori provenienti dalla Polonia anziché a km zero come previsto dal capitolato. Sanzioni pesanti per inadempienze gravi, dicono dal Comune, sottolineando come in gioco, nel caso delle mense scolastiche, ci sia la salute dei bambini. E pesanti saranno le sanzioni previste nel nuovo appalto, ormai in dirittura d'arrivo.