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Ztl, c'è chi dice subito no

Evandro Ceccarelli
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Un passo alla volta. Prima la fine dei lavori, possibilmente prima della festa dell'Immacolata. Poi magari di isola pedonale si può iniziare a parlare. E' questa la posizione espressa da Confimprese, per bocca di Giancarlo Bandini, sull'ipotesi di introdurre una ztl anche in via Cairoli, dove sono attualmente in corso i lavori di rifacimento del manto stradale. Un'ipotesi balenata lunedì scorso durante l'incontro alla libreria dei Salici tra una rappresentanza dei commercianti dell'arteria e l'amministrazione comunale, nelle persone del sindaco Michelini, dell'assessore Alvaro Ricci e del dirigente del settore lavori pubblici Massimo Gai. Un'ipotesi subito sposata da Ricci, che della chiusura progressiva al traffico del centro storico, in linea con la maggior parte delle città italiane (da Orvieto a Siena), ha fatto la propria bandiera, anche a costo di perdere numerosi consensi.   Non tutti, però, in via Cairoli sono pronti, dopo la mazzata dei cantieri, ad accettare quella che sarebbe una vera e propria rivoluzione per una delle arterie, viarie e commerciali, più importanti del capoluogo. Anzi, c'è chi già dice no. Bandini, in rappresentanza di Confimprese, che alla riunione in libreria era presente, dice invece parliamone. “Parliamone, ma dopo la fine dei lavori. Ora l'importante è riaprire la strada ai pedoni, prima delle feste natalizie e anche prima dell'8 dicembre. Poi ci metteremo intorno a un tavolo, con i negozianti, e vedremo chi sarà d'accordo e chi no. E vedremo anche quali iniziative il Comune sarà disposto a mettere in campo per sostenere gli operatori. I minibus promessi dall'assessore Ricci, che dovrebbero passare ogni 15 minuti collegando il nord con il sud della città, sono senz'altro un buon inizio”. (servizio completo sul Corriere di Viterbo del 21 ottobre)