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Prende a picconate l'auto della moglie

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Paolo Di Basilio
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Al culmine di una scenata di gelosia avrebbe impugnato un piccone e distrutto l'auto della moglie per impedirle di allontanarsi. E' solo uno dei tanti episodi di violenza, fisica e verbale, che la donna dell'Est ha dovuto subire, secondo l'accusa, per anni dal marito. Ieri l'uomo, un quarantenne romeno, è stato condannato in primo grado dal giudice monocratico Silvia Mattei una pena di 9 mesi per i reati di maltrattamenti in famiglia e danneggiamento. I fatti risalgono all'inizio del 2011 e nel frattempo la vittima delle presunte violenze ha perdonato, come accade diverse volte in questo tipo di processi, il marito. Tanto è vero che sono caduti i reati per i quali si procedeva per querela, ossia le lesioni, per tutti gli altri invece il codice prevede che si proceda d'ufficio e dunque ieri mattina al termine di un travagliato processo si è arrivati al verdetto di primo grado. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 23 SETTEMBRE E NELL'EDICOLA DIGITALE