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Da oggi si torna a sparare

Evandro Ceccarelli
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Dopo le giornate di preapertura, da oggi si inizia a sparare “sul serio”. Si apre oggi, 17 settembre 2017, ufficialmente la stagione della caccia nel Lazio. Di carne sul fuoco, sia in senso letterale che metaforico, ce n'è abbstanza, come rileva Aldo Pompetti, presidente Federcaccia Lazio nell'augurare “in bocca al lupo” alle doppiette della regione. Pompetti sottolinea innanzitutto il “rinnovato rapporto con le istituzioni e con la società civile che finalmente, dopo anni di aperta ostilità, comincia a guardare al mondo venatorio con un occhio differente”. A creare un clima più disteso ha contribuito sicuramente l'emergenza incendi di questa estate: “La percentuale del territorio agro-silvo-pastorale aperto alla caccia andata a fuoco rasenta l'1% del totale – ricorda il numero uno dei cacciatori laziali - il che rende ridicolo chiedere la chiusura della caccia in tutta Italia (da parte degli animalisti, ndr) quando la stessa legge nazionale protegge le aree percorse da incendi per i successivi dieci anni”. Pompetti, nel ringraziare l'assessore regionale Hausmann “per la disponibilità nei confronti delle nostre ragionevoli istanze sia in tema di apertura che di preapertura”, e l'assessore all'ambiente Buschini “per aver preso seriamente in considerazione l'inserimento del colombaccio in preapertura”, pone l'accento sull'importanza dei dati scientifici: “Grazie alla raccolta dati sui turdidi, ad esempio, a breve anche la nostra Regione uniformerà il proprio calendario a quello delle regioni limitrofe, mentre sta per partire anche nel Lazio, finalmente, il monitoraggio sulla beccaccia, che porterà a breve a chiedere ed ottenere, con i dati scientifici alla mano, che anche lo scolopacide torni cacciabile sino a fine stagione”.