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"Finiamola con i fitofarmaci"

Evandro Ceccarelli
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L'uso, e spesso l'abuso, di fitofarmaci nelle colture della Tuscia, e in particolare nella nocciolicoltura e castanicoltura, sta diventando un motivo di cresente preoccupazioni nelle popolazioni viterbesi, soprattutto nella zona dei Cimini, tradizionalmente vocate. Una preoccupazione a cui non fa però riscontro un altrettanto elevata attenzione da parte delle autorità, sanitarie e non, a cominciare dai Comuni. E' delle settimane scorsa la notizia di alcune eruzione cutanee e dermatiti accusate da alcuni frequentatori delle aree coltivate a nocciole, con tanto di corse in farmacie per i rimedi del caso. Ed è delle settimane scorse un avviso pubblico affisso all'ingresso delle strade rurali di Vallerano a firma del sindaco Maurizio Gregori, il quale sconsigliava, ma solo dal 5 al 20 giugno 2017, ai cittadini di non immettersi o transitare lungo le vicinali in quanto venivano effettutati trattamenti fitosanitari pericolosi per la salute. Al sindaco Gregori ha scritto una lettera un cittadino valleranese, l'omonimo Raffaele Gregori, per manifestare tutta la sua preoccupazione e tutto il suo dissenso per l'utilizzo di fitofarmaci nei castagneti della zona. (servizio completo sul Corriere di Viterbo del 26 agosto 2017)