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Barricate contro la processione

Evandro Ceccarelli
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Non c'è più religione. O magari ce n'è troppa. E' ciò che deve aver pensato chi la sera di Ferragosto si fosse trovato a passare per Arlena di Castro, dove è andata in scena una clamorosa manifestazione di protesta contro la tradizionale processione di San Rocco. Sbarramenti, fischi, cori e grida “buffone”: un'accoglienza da stadio quella che la popolazione ha riservato al parroco don Enzo Di Francesco, “reo” di aver spostato, per paura del caldo, la secolare cerimonia dalle 12 di ieri alla sera precedente, quella appunto di Ferragosto. Scene mai viste. Che qualcuno – è il caso dell'animalista di Tuscania Teresa Tosi – ha visto, ripreso e messo su Facebook. E' venuta giù l'iradiddio: la crociata contro don Enzo si è subito trasformata in una faida di campanile, tra tuscanesi e arlenesi, con i primi schierati a difesa del parroco e i secondi impegnati a lapidare, verbalmente parlando, gli uni e l'altro. Scene da strapaese, o da Medioevo prossimo venturo. (servizio completo sul Corriere di Viterbo del 17 agosto 2017)