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Bollino rosso nella Tuscia, raffica di malori

Paolo Di Basilio
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Mercoledì 2 agosto la temperatura massima percepita è stata di 41 gradi, anche se diversi termometri delle automobili specialmente nelle ore centrali della giornata hanno registrato record di 45-46 gradi. La Tuscia si è trasformata in un vero e proprio forno e le ondate di calore di “Lucifero” non accennano a diminuire. Per giovedì 3 e venerdì 4 agosto sono infatti previste - secondo il Ministero della Salute - due altre giornate da bollino rosso con i servizi sociali e sanitari in massima allerta. E infatti negli ultimi 4 giorni sono aumentati sensibilmente gli accessi al pronto soccorso. “Abbiamo osservato un aumento di circa il 10-15% di accessi”, dichiara uno dei dirigenti del pronto soccorso, il dottor Daniele Angelini. Si tratta in particolar modo di anziani e bambini. “Il più delle volte al pronto soccorso ci siamo resi conto che avevano degli evidenti segni di disidratazione, sono proprio i bambini e gli anziani ad essere colpiti perché sentono meno lo stimolo della sete e finiscono per bere meno di quello che si dovrebbe in giornate come queste”. Le persone sono state trattate con delle flebo di elettrolisi e sono state curate con delle flebo all'interno dell'osservazione breve del pronto soccorso di Belcolle. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 3 AGOSTO E NELL'EDICOLA DIGITALE