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Tre anziane truffate dal finto avvocato

Paolo Di Basilio
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Un'anziana di Bomarzo ha consegnato al finto carabiniere quasi l'intera pensione, appena riscossa alle Poste. La truffa è avvenuta qualche giorno fa. Il modus operandi dei truffatori è sempre lo stesso e, a quanto sembra, ben oleato. L'anziana, da quello che si è appreso, sarebbe stata raggiunta di prima mattina da una telefonata nell'apparecchio di casa. Dall'altra parte della cornetta una persona che si è qualificato come un carabiniere. Il sedicente militare - secondo quanto è emerso nelle denunce - avrebbe riferito all'anziana che il figlio nella notte aveva provocato un incidente e che per evitare dei guai seri per il figlio bisognava in qualche modo risarcire le persone coinvolte nell'incidente. TRUFFE AGLI ANZIANI, I CONSIGLI DEI CARABINIERI La telefonata con il carabiniere si sarebbe conclusa con un appuntamento: nel pomeriggio un avvocato sarebbe passato per riscuotere la somma necessaria per evitare guai al figlio. A quel punto l'anziana avrebbe consegnato circa 600 euro al sedicente avvocato che è arrivato nel pomeriggio. Solo successivamente, quando ha incontrato il figlio, l'anziana si è resa conto si essere stata vittima di una truffa. E' stata presentata una denuncia ai carabinieri che, attraverso la testimonianza e la descrizione fornita dalla donna, stanno cercando di individuare gli autori della Tuscia. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 3 AGOSTO E NELL'EDICOLA DIGITALE