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Informativa in Procura

Paolo Di Basilio
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Forse una distrazione oppure una manovra errata di qualche mezzo, magari non ancora individuato. Continuano gli accertamenti per ricostruire la dinamica del maxi incidente avvenuto mercoledì 18 luglio sulla Superstrada costato la vita a Antonio Russo, 40 anni originario di San Felice a Cancello in provincia di Caserta. L'uomo era al volante del camion che è uscito fuori strada per poi incendiarsi e il suo corpo, carbonizzato, è stato trovato tra le lamiere del camion. Le operazioni di riconoscimento sono state particolarmente complesse. La Procura ha disposto l'autopsia sui resti dell'autotrasportatore, mentre sulla dinamica indaga la Polizia Stradale. Una prima relazione è stata inviata nella giornata di ieri mentre nelle prossime ore dovrebbe arrivare una seconda informativa: sarebbero diversi i dubbi, da quello che è emerso, sulla dinamica. La manovra del camion sarebbe piuttosto anomala e potrebbe essere stata causata da un'ostacolo improvviso o dall'imprudenza di qualche altro veicolo, magari non coinvolto nello scontro. Il camion proveniente da Terni ha tamponato due auto e si è schiantato contro il guard rail, sfondandolo all'altezza del ponte sopra la Cassia Nord. Una prima relazione è stata inviata in Procura dalla Stradale ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 20 LUGLIO E NELL'EDICOLA DIGITALE