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A Tuscania fiamme vicino alle abitazioni

Evandro Ceccarelli
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La lunga estate calda non dà tregua. Dopo la domenica infernale, quella di ieri, lunedì 17 luglio 2017, è stata un'altra giornata di superlavoro per i vigili del fuoco del comando provinciale e dei distaccamenti, subissati di chiamate fin dalla prima mattinata e costretti ormai a una lotta h24 contro gli incendi. Il caldo e il forte vento, combinati insieme, hanno dato vita negli ultimi giorni a un cocktail micidiale, con le fiamme che in diversi casi, oltre a creare disagi alla circolazione, hanno lambito le abitazioni. Era successo nella tarda mattinata di eri sulla Cimina, all'ingresso di Viterbo, ed è successo di nuovo nel primo pomeriggio a Tuscania, nella zona Gescal, dove solo il tempestivo intervento dei pompieri ha evitato che il grosso rogo che ha divorato mezzo ettaro di terreno e anche alcune piante di olivo si propagasse al vicino quartiere. A dare l'allarme sono stati prima gli abitanti e poi la polizia municipale. I vigili del fuoco, intervenuti insieme alla protezione civile, sono riusciti a portare in salvo un cavallo. Stavolta le cause dell'incendio non sarebbero l'incuria e l'abbandono dei campi, fenomeni che venerdì scorso hanno indotto il prefetto a richiamare all'ordine i sindaci. I terreni in questione erano stati infatti da poco regolarmente sfalciati. D'altra parte che una buona fetta dei roghi che da giorni stanno falcidiando l'Italia e la Tuscia siano di origine dolosa non è un mistero. Tanto che, nelle raccomandazioni del prefetto ai sindaci, c'è anche quella ad aggiornare il catasto delle aree incendiate con la conseguente applicazione dei vincoli di destinazione e le limitazioni d'uso. Onde evitare attività speculative sui terreni andati in fumo.