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Tenta di dar fuoco alla madre, no al patteggiamento

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Paolo Di Basilio
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No al patteggiamento e gli atti tornano al pm che deve formulare la nuova incriminazione. Dovrà ripartire dall'inizio il processo con rito immediato nei confronti di un 42enne viterbese accusato di tentato omicidio e minacce nei confronti della madre di 82 anni. L'uomo fu arrestato dalla polizia nel novembre dello scorso anno con l'accusa di aver picchiato e poi tentato di dar fuoco alla madre. Per lui scattarono le manette e la Procura, dopo un'indagine lampo, aveva chiesto e ottenuto il rito immediato davanti al gip. TENTA DI DARE FUOCO ALLA MADRE (Leggi qui) Prima dell'udienza tuttavia i difensori dell'uomo avevano tentato la strada del patteggiamento arrivando a un accordo con la Procura. Il reato, fuori udienza, era stato dunque riqualificato: si passava dal tentato omicidio all'ipotesi più lieve di lesioni gravissime, con una pena sotto i tre anni Tuttavia per il gip Francesco Rigato al momento non ci sono le condizioni per accettare la proposta di patteggiamento. Dunque il giudice ha restituito gli atti al pm che a questo punto dovrà fare una nuova richiesta di giudizio immediato riqualificando, casomai, il reato iniziale di tentato omicidio in lesioni aggravate. Ovviamente i tempi del processo a questo punto sono destinati a dilatarsi. La vittima dell'aggressione, ossia la madre dell'imputato, è assistita dall'avvocato Luigi Mancini.  L'anziana tuttavia non si è costituita parte civile considerando che è tornata ad accogliere il figlio in casa. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 1 LUGLIO E NELL'EDICOLA DIGITALE