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"Mi negano i farmaci per curarmi"

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Paolo Di Basilio
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Una vera e propria odissea quella della signora Rossana Rocchi, 57 anni residente a San Martino, che da diverso tempo ha ingaggiato una battaglia con la Asl per ottenere delle terapie per curare una malattia rara che la affligge da qualche anno. Da alcune settimane la donna si vede negare il farmaco prescritto da un centro specializzato per le malattie rare e con il marito si è rivolta a un avvocato per cercare di ottenere le cure che le sono state prescritte a Siena. La signora è affetta da una patologia particolare - la sindrome di Schnitzler - che le provoca dei dolori alle articolazioni, chiazze e febbri notturne.  Il braccio di ferro con la Asl continua da mesi. Già nei mesi scorsi per ottenere dei farmaci a base di cannabis - prescritti a Siena - la donna è stata costretta a “emigrare” in Toscana. Ma la situazione è precipitata dopo che alla donna è stata prescritta una terapia con un costoso farmaco (10.000 euro a scatola). Alla donna è stata prescritta una fiala ogni 60 giorni, poi una ogni 45 giorni. Tuttavia la Asl di Viterbo, dopo aver riunito una commissione speciale, ha rigettato la richiesta di ottenere il farmaco (che può essere assunto solo in ospedale). La vicenda è già finita in tribunale con il giudice che ha di fatto alzato le mani vista l'assenza di un regolamento regionale in materia. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 30 GIUGNO E NELL'EDICOLA DIGITALE