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Il conducente del furgone denunciato per omicidio stradale

Paolo Di Basilio
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Il padre morto due anni fa. Lo studio, la pallavolo e la difficile e dignitosa esistenza insieme alla madre. Tutto stroncato da un furgone che ha messo fine alla giovane vita di Nadia Ouedraogo, sedicenne originaria del Burkina Faso che da tempo si era stabilita a Oriolo Romano insieme alla famiglia. TRAVOLTA E UCCISA DA UN FURGONE (Leggi qui) Il cuore della giovane ha smesso di battere nella serata di mercoledì quando i medici del Policlinico Gemelli si sono arresi viste le condizioni, ormai compromesse, della ragazza. L'incidente che è costato la vita a Nadia è avvenuto lunedì verso l'ora di cena, quando iniziava a fare buio, sulla Bassanese. La sedicenne era in auto con la madre e stava tornando a casa. La madre è stata costretta a fermare l'auto poco dopo una curva perché aveva forato una gomma. Dunque Nadia era scesa e, secondo una primissima ricostruzione, stava telefonando per chiedere aiuto. All'improvviso dall'altra corsia è arrivato un furgone di un'azienda di servizi, guidato da un trentenne. Il mezzo ha travolto l'auto, la madre e centrato in pieno la sedicenne che è stata sbalzata dieci metri più avanti in un noccioleto. La madre ha riportato solo delle lievi ferite, mentre le condizioni di Nadia sono apparse immediatamente disperate. E' stata trasportata in eliambulanza al Policlinico Gemelli di Roma e ricoverata per due giorni in Rianimazione. Ma non c'è stato nulla da fare. Sull'incidente hanno indagato i carabinieri della Compagnia di Ronciglione. Secondo una prima ricostruzione il furgone sarebbe giunto a forte velocità ed ha sbandato finendo nella corsia opposta. Probabilmente si è trattato di una distrazione del conducente che, al termine degli accertamenti, è stato denunciato alla Procura di Viterbo con l'ipotesi di reato di omicidio stadale. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 30 GIUGNO E NELL'EDICOLA DIGITALE