Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Rogo a Casale Bussi, Coldiretti chiede "analisi immediate"

Giorgio Palenga
  • a
  • a
  • a

Chiarezza e immediatezza. A beneficio dei produttori agricoli, degli allevatori, della cittadinanza. Sono le parole chiave secondo Coldiretti per uscire in fretta dall'emergenza generata dal rogo di Casale Bussi (LEGGI) che, oltre a Viterbo, ha coinvolto Montefiascone e Grotte Santo Stefano. “Nella fascia di interdizione di un chilometro – commenta Mauro Pacifici, presidente provinciale Coldiretti – insistono coltivazioni di cereali, mais, foraggi, il mattatoio comunale e quello avicolo e numerosi allevamenti. Auspichiamo, a tutela della salute pubblica e delle attività produttive agricole e zootecniche, tempestività e sollecitudine nello svolgimento delle analisi sui campioni vegetali per avere subito risposte certe sulle conseguenze effettive, in termini di impatto inquinante, causate dall'incendio”. Il rogo aggrava la criticità di un periodo già difficile per l'agricoltura viterbese, stremata dalle gelate e piegata da una siccità che aveva già causati danni ingenti in particolare agli allevatori, che hanno visto crollare i raccolti di fieno del 40% rispetto alla media e che si sono visti costretti, già il mese scorso, a sostenere spese impreviste per alimentare il bestiame. Il divieto di pascolamento dà infine l'esatta dimensione delle problematiche del momento (LEGGI DELL'ORDINANZA DEL SINDACO). L'episodio di Casale Bussi rimanda a Pomezia dove da oltre un mese, sempre a causa di un incendio in un impianto per il trattamento dei rifiuti, 150 imprese agricole sono state interdette dalla raccolta di frutta, verdure e ortaggi, con danni incalcolabili per i bilanci aziendali.