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Giovane si toglie la vita dopo due tragedie familiari

Andrea Niccolini
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La comunità di Canino è attonita per la morte di Luigi Benella; il dolore per la tragedia si assomma a quello sedimentato nel ricordo, di una scia di lutti che lascia senza parole. Luigi Benella si è tolto la vita nella serata di lunedì 24 aprile; si è impiccato nel garage della casa della madre: una casa dove viveva da qualche mese dopo la separazione dalla moglie. Una gioventù segnata dalle tragedie familiari, quella di Luigi Benella; quattro anni fa infatti era successo un episodio destinato ad essere soltanto il primo capitolo di una terribile concatenazione di disgrazie. Era successo che suo zio, il fratello di suo padre, era rimasto vittima di un incidente mentre stava effettuando dei lavori in campagna. La famiglia ha infatti un'azienda agricola, e proprio il padre di Luigi era presente quando il fratello rimase schiacciato dal trattore. Questa tragedia non fu mai metabolizzata dal padre, che non si è mai dato pace per non essere riuscito a salvare suo fratello; un tarlo che continuò a divorarlo da dentro fin quando, all'incirca un anno dopo, l'uomo non ce la fece più a sopportare il dolore e si tolse la vita. Luigi, che quando è morto lo zio era un ragazzo, si è trovato prima a fare i conti con quel lutto e con i suoi strascichi; poi un anno dopo ha dovuto dare l'addio anche a suo padre, nel modo tremendo di cui sopra, ed evidentemente a lungo andare questi dolori si sono sedimentati fino a diventare un macigno che gli ha reso la vita insostenibile; non gli è certo giovato aver dovuto fronteggiare nel frattempo anche la separazione dalla moglie, avvenuta qualche mese fa. I due avevano avuto anche una bella bambina che ora ha circa quattro anni. Lunedì sera il destino è arrivato per la terza volta a bussare alla porta di questa famiglia; intorno alle 23 un familiare si è recato nel garage e ha trovato Luigi impiccato, ormai cadavere. La notizia ha fatto ben presto il giro del paese e dei paesi vicini, lasciando tutti sgomenti.