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Ottocento giorni di ingiusta detenzione, sarà risarcito

Paolo Di Basilio
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Undici anni fa fu condannato per le bombe piazzate davanti alla questura e al tribunale di Viterbo nel 2004. Ma da quelle accuse uscì assolto dopo una lunga vicenda processuale e, soprattutto, dopo 810 giorni di ingiusta detenzione (491 di custodia cautelare in carcere e 319 agli arresti domiciliari). Adesso Simone Del Moro, il trentottenne viterbese arrestato all'epoca perché ritenuto uno dei membri del gruppo anarchico-insurrezionalista che aveva piazzato ordigni a Viterbo e Roma, dovrà essere risarcito dallo Stato con un indennizzo di 107.381 euro. La Corte di Cassazione ha infatti reso definitiva l'ordinanza della Corte d'Appello di Roma che ha condannato il Ministero dell'Economia e delle Finanze al pagamento della somma a titolo di riparazione dell'ingiusta detenzione. Simone Del Moro fu arrestato insieme ad altre 8 persone e finì sotto processo per i pacchi bomba recapitati tra il 2003 e il 2004 alla questura e al tribunale di Viterbo nonché quello esploso nella caserma dei carabinieri di viale Libia a Roma. Il processo di primo grado si concluse con sei assoluzioni e tre condannati, tra i quali Simone Del Moro al quale vennero inflitti 6 anni per il pacco bomba inviato al tribunale. Per l'accusa si trattava di un avvertimento a un gip che doveva decidere su una misura che riguardava appartenenti al movimento. Tuttavia nel 2007 la Corte d'appello riformò la sentenza di primo grado assolvendo anche i tre condannati nel primo processo. Dopo un nuovo rinvio della Cassazione la sentenza è passata in giudicato negli anni successivi.  ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 3 APRILE O NELL'EDICOLA DIGITALE