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Il morbillo mette paura anche nella Tuscia

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Paolo Di Basilio
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A lanciare l'allarme è stato ieri il ministero della Salute: in Italia sono in aumento in percentuale record (+ 230% dall'inizio del 2007) i casi di morbillo. Soprattutto in alcune regioni: Piemonte, Lombardia, Toscana e Lazio. E tra le zone dove si registra un aumento importante dei casi c'è anche Viterbo, come conferma la dottoressa Silvia Aquilani, responsabile del dipartimento prevenzione della Asl, in questi giorni impegnata in un convegno medico a Firenze. Convegno dedicato alla meningite ma durante il quale invece, alla luce dei dati diffusi dal ministero, ieri si è finiti ad analizzare proprio il problema morbillo. ALLARME MORBILLO: +230% DI CASI (LEGGI QUI) MORBILLO, A RISCHIO CHI NON E' VACCINATO (LEGGI QUI) Della recrudescenza di casi di morbillo a Viterbo, la responsabile del servizio prevenzione della Asl aveva parlato, da queste colonne, nel maggio dello scorso anno, quando era scattato l'allarme per due casi di scabbia registrati in due scuole, una di Viterbo e una di Montefiascone: La parola morbillo, rispetto alla scabbia, evoca forse scenari più 'familiari' - disse la Aquilani in quella circostanza - ma si tratta invece di una malattia esantematica molto più insidiosa. Dall'inizio dell'anno abbiamo già registrato tre casi, tutti con ricovero. Nel 2015 nessuno”. Un trend in ascesa, che continua tuttora. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 17 MARZO E NELL'EDICOLA DIGITALE