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Eredità sospetta, medico condotto a processo

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Paolo Di Basilio
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Avrebbe fatto firmare alla sua paziente, che morirà dopo qualche mese, una polizza assicurativa a favore della figlia e si sarebbe fatto nominare erede universale dell'ottantenne di Vetralla. Dopo le denunce dei familiari dell'anziana (assistiti dall'avvocato Mauro Danielli), morta il 1 agosto del 2013, un medico di Canale Monterano, P. M. le sue iniziali (difeso dall'avvocato Antonio Maria Carlevaro), è finito a processo per circonvenzione di incapace. Secondo l'accusa il dottore, medico condotto e persona di fiducia della famiglia, avrebbe approfittato dello stato di deficienza psichica dell'anziana. Ieri mattina la prima udienza davanti al giudice Silvia Mattei è saltata per un vizio di notifica. Tutto rinviato a maggio con grande disappunto dell'avvocato di parte civile che ha fatto notare come la sua assistita - ormai ottantenne e malata - attende da troppo tempo risposte dalla giustizia. “Rischia di morire senza avere giustizia”, ha detto in aula chiedendo tempi certi per il processo, ma anche per un procedimento parallelo che è fermo davanti al gip. All'epoca i famigliari dell'anziana denunciarono il medico anche perché avrebbe messo in atto nel mese di luglio del 2013 una serie di azioni che avrebbero causato la morte della loro congiunta. Tuttavia per l'ipotesi di omicidio colposo il pm ha sollecitato l'archiviazione, contro la quale si sono opposti i familiari dell'anziana. L'udienza davanti al gip è prevista per il maggio del 2018. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DELL'11 MARZO O NELL'EDICOLA DIGITALE