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Anziane maltrattate: "C'erano cani e gatti dappertutto"

Paolo Di Basilio
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Due anziane lasciate nella sporcizia con cani che facevano bisogni dappertutto e gatti liberi di infilarsi nelle pentole della cucina. E' continuato ieri il processo a carico di tre persone – una donna e due uomini – accusati di maltrattamenti ai danni di due anziane che venivano ospitate in un'abitazione adibita, abusivamente, a casa di riposo. Le denunce scattarono due anni fa quando i carabinieri entrarono nell'abitazione dopo che erano stati chiamati da una delle due anziane che, disperata, aveva chiesto aiuto perché affermava di essere maltrattata. ANZIANE ABBANDONATE NELLA SPORCIZIA, TRE A PROCESSO (leggi qui) Subito dopo il blitz una delle ospiti – quella che aveva chiesto l'intervento – riferì di presunti maltrattamenti nei suoi confronti con urla, minacce e percosse. Tuttavia ieri in una toccante deposizione in aula – la signora è stata accompagnata con la sedia a rotelle dai volontari della Croce Rossa – l'anziana ha detto di non ricordare particolari maltrattamenti, ma solo che una delle titolari dell'appartamento urlava spesso nei confronti degli ospiti. Poi in aula ha testimoniato un medico di Canale Monterano che intervenne nell'appartamento su sollecitazione dei carabinieri. Il dottore ha riferito che nel salone c'erano dei cani e si percepiva un forte odore di urina di animali, inoltre ha riferito di aver visto dei gatti sia sul tavolo che sul piano lavoro della cucina. “Uno aveva messo il muso dentro una pentola”. Il medico ha raccontato che una delle ospiti presentava dei lividi alla coscia o negli avambracci. Nella prossima udienza, il 22 marzo, saranno ascoltati i testimoni della difesa. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 9 MARZO O NELL'EDICOLA DIGITALE