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Schenardi di nuovo a rischio chiusura

Schenardi chiuso

Paolo Di Basilio
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Non sono bastati wi-fi e tablet gratuiti. Non è bastata l'università del caffè e le miscele della Illy, e non è bastato nemmeno l'affitto “calmierato” offerto della famiglia Orzi, proprietaria dello storico locale. Non sono bastate, insomma, le buone intenzioni a salvare il Gran Caffè Schenardi dall'ennesima chiusura. Questioni di giorni è il “salotto buono” di Viterbo, come è stato sempre chiamato, abbasserà di nuovo le saracinesche. Forse per poco, forse per sempre, al momento nessuno può dirlo, neanche il patron Primo Panaccia, al quale va dato comunque atto di averci provato, per ben due volte. Panaccia, stando alle indiscrezioni, starebbe valutando l'ipotesi di tenere aperto il caffè di Corso Italia soltanto nei fine settimana, ma per i dipendenti dell'attività di doman non c'è alcuna certezza. La decisione di tirare i remi in barca, l'imprenditore viterbese l'avrebbe maturata lunedì scorso al termine di un incontro con i dirigenti di Mango, il colosso della moda spagnolo che avrebbe dovuto aprire uno store all'interno dei locali di Schenardi conservando uno spazio caffè, sul modello dei tanti connubi moda-ristorazione avviati con successo in Europa e nel mondo. Ma l'accordo è saltato. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DELL'8 MARZO O NELL'EDICOLA ONLINE