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Perseguita una commerciante per mesi, condannato

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Paolo Di Basilio
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Centinaia di telefonate mute, poi le minacce e i pedinamenti. Mesi da incubo che hanno segnato l'esistenza di una commerciante gallesana per diverso tempo, fino a quando non ha trovato il coraggio di denunciare l'uomo che le stava rendendo la vita un incubo. Ieri si è chiuso il processo di primo grado ai danni di un 68enne che è stato condannato a 8 mesi per stalking. L'imputato inoltre dovrà risarcire la vittima, anche se l'entità del risarcimento sarà stabilita in separata sede. Il giudice monocratico Rita Cialoni ha comunque stabilito una provvisionale di 8.000 euro in favore della vittima (assistita dall'avvocato Sergio Racioppa). I fatti risalgono al 2009-2010 quando l'uomo inizio a importunare la commerciante di 49 anni, all'epoca quarantenne. Pesanti avances che con il tempo sarebbero diventate sempre più “aggressive” davanti al rifiuto della donna che è sposata. A quel punto l'uomo sarebbe diventato sempre più molesto. Avrebbe iniziato a pedinare la donna, seguendola in tutti i suoi spostamenti. Poi le telefonate, che erano diventate un tormento per la quarantenne. Telefonate di minacce ma anche, tantissime, mute. ARTICOLO COMPLETO SUL CORRIERE DI VITERBO DEL 6 MARZO O NELL'EDICOLA DIGITALE