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Bagnaccio, arriva il bando

Evandro Ceccarelli
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Via al bando per la nuova gestione del Bagnaccio. E' del 25 gennaio 2017 la determina del dirigente del settore ambiente, terme e servizi pubblici con cui si dà via libera alla procedura di evidenza pubblica per individuare “un soggetto collaborante proprietario o possessore di aree (compresa l'ara dove insistono le piscine denominate “Bagnaccio) ubicate in prossimità della miniera del Bagnaccio per l'affidamento in gestione, mediante accordo di collaborazione, della sub-concessione delle acque termominerali emunte dal pozzo Bagnaccio di Viterbo”. Era stato promesso per la fine del 2016, è arrivato con qualche mese di ritardo. L'amministrazione intende quindi mettere un punto fermo sulla gestione, attualmente in proroga, di uno dei siti termali “liberi” più amati e frequentati della città, insieme al Bullicame, alle Piscine Carletti e alle Masse di San Sisto (ma in questo caso la concessione non è in mano al Comune ma in capo alla Regione). Gestite dal settembre 2013 dall'associazione Amici del Bagnaccio, le pozze si trovano su terreni privati. (servizio completo sul Corriere di Viterbo del 12 febbraio 2017)