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Palazzo degli Alessandri, Caffeina resta fuori: l'ira di Rossi e Barelli

Palazzo degli Alessandri

Giorgio Palenga
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Il prossimo dicembre 2017 ad occupare Palazzo degli Alessandri, dove fino all'8 gennaio è stata ospitata la casa simbolo del Caffeina Christmas Village, con tanto di Babbo Natale, sarà il Consorzio biblioteche con un'iniziativa gratuita che il commissario Paolo Pelliccia - così ha annunciato - renderà nota nei prossimi mesi. Pelliccia ha bruciato sul tempo Fondazione Caffeina, ricevendo dalla Provincia (ente proprietario dello storico edificio) l'ok a una domanda protocollata l'8 gennaio scorso. Quando Rossi & C., già al lavoro per l'edizione 2017 del Village, ne sono venuti a conoscenza non volevano credere ai loro occhi. Le indiscrezioni narrano di un Barelli in stato confusionale e di un Rossi che - altro che Babbo Natale - avrebbe cominciato a soffiare e a mostrare i denti peggio di un felino ferito. E se Pelliccia, interpellato sulla vicenda, si limita a pronunciare solo un laconico no comment, Barelli sembra che si sarebbe piazzato, l'altro ieri, tutto il giorno negli uffici del sindaco, sbraitando e chiedendo spiegazioni, senza peraltro rendersi conto che Palazzo degli Alessandri non è roba di Michelini. L'assessore, abdicando al proprio ruolo istituzionale, si sarebbe messo a fare un'altra volta il difensore d'ufficio di un'iniziativa commerciale privata, circostanza che, se confermata in tutti i particolari che trapelano in queste ore, aumenterebbe il conflitto di interessi che grava sulla sua persona. Motivo per cui - si sostiene da più parti - Michelini dovrebbbe una volta per tutte revocargli le deleghe, almeno quelle al turismo e ai grandi eventi. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 26 gennaio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)