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Caffeina-Comune: all'orizzonte nuovo conflitto di interessi

Giacomo Barelli

Giorgio Palenga
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Fondazione Caffeina contesta la “fattura” inviatagli dal Comune per l'affitto de La Zaffera durante il periodo del Christmas Village. Quei quasi 5mila euro non vanno giù né al presidente Andrea Baffo, né - men che mai - a Filippo Rossi. Eppure, di soldi devono averne visti molti, a giudicare dal successo dell'iniziativa, e non dovrebbero aver problemi a saldarla. Il fatto, dicono, è che l'immobile era privo di impianto di riscaldamento, vanno poi considerati alcuni lavori di migliorìa apportati e la rottura di una tubatura che avrebbe creato parecchi disagi. Certo, visto che ci avevano messo gli occhi sopra da un bel pezzo, uno s'immaginava che avessero visto ciò che sarebbero andati a prendere, per cui le contestazioni (della serie: patti chiari e amicizia lunga) potevano anche essere sollevate prima. Al momento la “lite” è ancora in una fase, come dire?, preliminare. Ma la Fondazione non esclude di adire le vie legali qualora Palazzo dei Priori non giunga a più miti pretese. Se ciò accadesse esploderebbe però - anzi per certi versi se ne intravedono già i bagliori - di nuovo un problema di conflitto di interessi se è vero che l'assessore al contenzioso è, guarda caso, proprio Giacomo Barelli, colui cioè che non fa mistero di rappresentare Caffeina all'interno dell'amministrazione comunale. Ma conflitto di interessi, a ben vedere, ci sarebbe anche per Filippo Rossi, consigliere comunale e mente della Fondazione. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 16 gennaio 2017 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)