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Italiani-stranieri: ora al Sacrario è alta tensione

Degrado al Sacrario

Giorgio Palenga
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Residenti e commercianti di piazza del Sacrario, in particolare quelli all'angolo di via Cairoli, tornano a suonare la sveglia al Comune in merito all'autentica “zona franca” che da anni si è venuta a creare dietro al monumento ai caduti. A causa dei bivacchi diurni e notturni degli abituali frequentatori, extracomunitari ma anche italiani, il degrado ha raggiunto livelli, a detta degli abitanti, insostenibili (LEGGI). Da giorni nella zona la tensione tra la comunità straniera e i viterbesi ha raggiunto i livelli di guardia. La mattina di venerdì 23 dicembre 2016 per poco non si è arrivati alle mani tra un negoziante e uno straniero. Sono volate urla e parole grosse, compreso un “tornatevene al paese vostro”. Ad accendere gli animi pare sia stata l'accusa, rivolta dall'extracomunitario al commerciante, di aver gettato nei giorni scorsi olio sulle scalette retrostanti il monumento per impedire i bivacchi. Quelli che si risolvono quasi sempre con distese di lattine e bottiglie di birra vuote per terra e fiumi di urina che scorrono. Da tempo, come detto, il Comune è stato sollecitato a prendere provvedimenti, anche dalla consigliera di Forza Italia Antonella Sberna, che a più riprese ha raccolto le proteste e gli sfoghi degli anziani che frequentano il centro polivalente, esasperati dalla situazione e a volte anche impauriti. Liti e risse tra i frequentatori della zona, soprattutto quando si è fatto il pieno di alcol, non sono per niente rare. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 24 dicembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)