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I palazzi storici della città dei Papi toccano il “fondo”

Palazzo Donna Olimpia

Giorgio Palenga
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Un fondo di investimento per valorizzare, nel caso anche mettendola sul mercato, l'”argenteria di famiglia”. E' l'operazione attualmente allo studio a Palazzo dei Priori, dove la giunta comunale, con delibera 416 del 31 ottobre scorso, ha deciso di dar vita a un gruppo di lavoro tecnico-politico, presieduto dal sindaco Michelini e composto dagli assessori Luisa Ciambella (patrimonio) e lavori pubblici (Alvaro Ricci), dal responsabile del servizio finanziario e dagli architetti Massimo Gai e Annunziata Lanzilotta. Obiettivo: svolgere una ricognizione sul patrimonio immobiliare della città dei papi (di proprietà comunale ma non solo) e valutare la possibilità di conferirlo, almeno in parte, a un fondo di investimento. Nessuna svendita, mettono in chiaro sia il sindaco che la vice: “Da tempo - spiega la Ciambella - siamo alla ricerca di un modo per valorizzare e recuperare il patrimonio, ma finora abbiamo avuto sempre proposte di natura privata. Oggi esiste invece l'Invimit” Invimit, come è spiegato nella delibera 146, sta per Società investimenti immobiliari italiani. Si tratta di una Sgr, vale a dire una società di gestione del risparmio, il cui capitale è detenuto interamente dal ministero dell'Economia e delle finanze. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 8 novembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)