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Minacce con l'accetta a causa dell'alcol: mite condanna e programma di recupero

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Giorgio Palenga
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Un uomo di cinquant'anni di Bassano Romano qualche mese fa, ai primi di agosto, aveva gettato scompiglio in paese, prima con molestie ad una barista, poi minacciando gli avventori di un locale del posto con un'ascia, con la quale minacciava di commettere gesti inconsulti. Alla base della serata di follia c'era l'alcol, così come era stato chiaro fin dall'inizio, e giovedì 3 novembre 2016, il procedimento giudiziario a carico dell'uomo si è concluso, con il giudice per le indagini preliminari che ha accolto l'istanza dell'avvocato dell'uomo, tesa a evitargli il carcere per portare avanti invece un severo programma di recupero. Soddisfazione da parte del legale, l'avv. Federica Ambrogi, per la decisione del gip Francesco Rigato, che ha accolto la richiesta di patteggiamento, comminando all'uomo la pena di otto mesi, vincolata al suddetto programma di recupero, invece di procedere con il processo per direttissima. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo del 4 novembre 2016 - COMPRA L'EDIZIONE DIGITALE)