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Porte aperte a Villa Giustiniani

(foto M. Pallini)

Evandro Ceccarelli
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Riceviamo e pubblichiamo - Dopo anni di promesse e di chiacchiere, Villa Giustiniani apre definitivamente al pubblico. Un fatto epocale per il centro della bassa Tuscia. Martedì pomeriggio, in una sala gremita da addetti ai lavori, bassanesi e soprattutto i primi (molti) turisti, si è tenuto l'evento di inaugurazione al pubblico di questo gioiello che per decenni ha vissuto nell'oblio. Grazie invece ad una splendida sinergia tra Polo museale del Lazio e amministrazione Bettucci, il complesso, che fu dei Giustiniani, riapre le porte al pubblico. E non lo fa con una iniziativa ‘spot', come è successo nel recente passato, due volte l'anno, bensì tutti i sabati, per tutto l'anno. Un evento senza uguali negli ultimi decenni per Bassano. Una nota particolare va fatta in questo senso al lavoro incessante, continuo e pressante messo in campo proprio dall'amministrazione Bettucci che in chiusura di mandato ha messo a segno un colpo da biliardo rendendolo fruibile alla collettività. Un immobile ricchissimo di testimonianze, di affreschi, di storia rimasto a lungo sotto chiave e che ora ha visto di nuovo la luce. E, a giudicare dai commenti registrati martedì dai presenti, avrà un interesse degno di nota. Grande merito va dato soprattutto al Polo museale del Lazio che con i propri dirigenti sta investendo in Villa Giustiniani in modo determinato. “E' stata una sfida appassionante – ha detto la direttrice del Polo Museale del Lazio, Edith Gabrielli – che siamo riusciti a portare a termine. Certo di lavoro ne va fatto ancora molto. Siamo solo all'inizio ma siamo consapevoli di essere sulla strada giusta. Devo ringraziare pubblicamente l'Amministrazione comunale per la piena sintonia in tal senso”. “Non vedevo l'ora di riaprirlo – ha detto l'Architetto Agostino Burreca -. I lavori che hanno interessato il complesso hanno richiesto anni e molti finanziamenti. Siamo partiti dalla copertura rifacendola per preservare sia la struttura che gli affreschi che si stavano danneggiando in modo irreparabile. Poi siamo passati a mettere in sicurezza le scale e le altre strutture interne. Successivamente, abbiamo messo in opera i lavori presso il parco che necessitava di interventi urgenti. Possiamo dire di aver fatto un buon lavoro. Ma non possiamo e non dobbiamo di certo fermarci”. “E' un evento senza precedenti – ha detto una Angela Bettucci, rinfrancata e motivatissima dopo gli ultimi successi incamerati a fine mandato -. Questa del Palazzo è stata una nostra priorità, un nostro obiettivo che possiamo dire di aver centrato a pieno, senza se e senza ma. Dopo l'inizio dei lavori presso il teatrino seicentesco – ha proseguito -, collocato sempre nei locali della Villa, esempio, di fatto, unico in Italia, riusciamo grazie alla grande collaborazione con il Polo Museale ad aprire tutto l'anno il Palazzo che rappresenta per i bassanesi un pezzo di storia e per i turisti e gli addetti ai lavori una risorsa che darà sicuramente vitalità al centro storico e, più in generale, al nostro paese ampi margini di crescita sotto il profilo culturale e turistico”. Comune di Bassano Romano