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Ladri scatenati la sera di San Valentino

Evandro Ceccarelli
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Prima hanno tentato di svaligiare un appartamento nella zona di via Garbini ma gli è andata male. Quindi ci hanno riprovato, a distanza di mezz'ora al Murialdo, e stavolta gli è andata bene. Con molta probabilità erano gli stessi, i ladri che domenica sera hanno “assaltato” due abitazioni a Viterbo. A metterli in fuga, nel primo caso, è stato un uomo che in quel momento si trovava affacciato al balcone della palazzina. E' accaduto in via Caduti del lavoro, una traversa di via Garbini. Erano in tre, secondo quanto riferito dalla persona che li ha visti mentre tentavano di forzare la finestra al primo piano dell'edificio di fronte. L'uomo, come detto, si era affacciato al balcone a fumare una sigaretta, intorno alle 19, quando si è trovato di fronte alla scena. Vistisi sorpresi, i tre si sono dati immediatamente alla fuga, dileguandosi nel buio. Neanche mezz'ora dopo e un altro appartamento, stavolta in via Monte Nevoso, è finito svaligiato. Anche in questo caso una vicina avrebbe notato tre soggetti allontanarsi, stavolta dopo aver fatto razzia di oggetti di valore, approfittando dell'assenza dei proprietari. I ladri anche in questo caso si sono arrampicati sul balcone al primo piano e sono penetrati all'interno distruggendo una tapparella. Stesso modus operandi del primo colpo, con la differenza che in questo caso i tre topi d'appartamento sono riusciti a entrare e ad arraffare oro e gioielli dopo aver messo a soqquadro l'intera abitazione. Di qui il sospetto che si sia trattata della stessa banda che potrebbe aver approfittato della festa di San Valentino, quando molte coppie vanno a cena fuori, per svaligiare case deserte. Sempre nella giornata di domenica un passante ha notato invece movimenti sospetti all'esterno di un negozio di alimentari, La pagnottella di Anna e Massimo, in via Cardinale La Fontaine, lo stesso “visitato” dai ladri il mese scorso. Un uomo ha notato un ragazzo chino sulla a terra mentre era intento a fotografare il lucchetto a doppia mappa fatto installare dal proprietario dopo il furto subito (il secondo peraltro nel giro di un anno). In quella circostanza, era il 6 gennaio, il titolare, Massimo De Santis, aveva trovato la cassa svuotata del denaro rientrando nel negozio dopo la pausa pranzo. L'uomo ricordava benissimo di avere chiuso a chiave la saracinesca, che non presentava alcun segno di effrazione. C'è il sospetto insomma, come anche l'episodio di domenica fa supporre, che si aggiri per Viterbo una banda di ladri esperti in serrature.