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Durante il Carnevale spunta il "carro dell'Isis", polemiche a Tuscania

Evandro Ceccarelli
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Domenica scorsa anche a Tuscania hanno sfilato i carri allegorici. Insieme ai colori della Cina con il suggestivo Dragone realizzato dal centro anziani e agli amatissimi personaggi del mondo delle favole di Walt Disney che hanno ispirato il carro dei bambini si è "esibito" su un fuoristrada anche un gruppo mascherato ispirato all'Isis, il famigerato gruppo terroristico dello “stato islamico”. La cosa non è stata presa bene da gran parte del pubblico. Gli uomini mascherati di nero con mitra in mano non hanno fatto ridere. "Qualche giorno fa, Amazon, dopo le proteste degli utenti di tutto il mondo - osserva una cittadina - ha ritirato una maschera da "piccolo profugo" appena messa in vendita. Certo, non si può scherzare sulle tragedie umane e ridere, noi occidentali, alle spalle di gente che sta vivendo un disastro epocale che brucia una moltitudine di vite ogni giorno. Non è vero che a Carnevale ogni scherzo vale, giusto? Allora, ditemi voi: come definireste le persone che hanno avuto la splendida idea di vestire gente con costumi "che richiamano" l'Isis, piazzarle, con tanto di bandiere, su una jeep e farle piombare sul corteo di maschere e gente festante?". L'amministrazione comunale la prende con filosofia e giustifica l'idea del carro perché rappresenterebbe un modo per superare la paura del terrorismo: "C'è stato un attimo di sgomento quando si è presentata una jeep con sopra alcune maschere ispirate all'Isis - scrive sul suo blog Obiettivo Comune la lista che ha vinto le elezioni - una forma scaramantica per scacciare i timori e ridere sopra su cose a volte troppo serie". Molti cittadini sostengono che l'organizzazione avrebbe dovuto evitare la sfilata al carro sull' Isis perché il tema ispira soltanto morte e atrocità e nella festa di un carnevale popolare, dove partecipano tanti bambini, se anche l'intenzione è quella di fare satira per dileggiare il terrorismo, non tutti possono comprendere. “Il problema che un carro su questo tema potrebbe avere un senso di satira - commenta una ragazza - se ciò che rappresenta non fosse dolore morte e terrorismo, e comunque se si crea un carro su questo argomento si sollevano polemiche a prescindere”. La satira, secondo gli autori del carro, sarebbe evidente dalle bandire nere con il simbolo dei figli dei fiori “pace e amore”, dai bambini sul carro e dalle salsicce attorno al collo al posto delle cartucciere.