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Raffica di furti: è caccia aperta a due bande

N.M.
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Sbarre divelte, segni inequivocabili di “flessibili” per tagliare le finestre. Sono ladri decisi, spregiudicati quelli che, dall'inizio dell'anno,non lasciano passare giorno senza che, a Nepi, colpiscano due e, spesso, tre volte al giorno. Nel mirino, oltre ai classici villini delle zone residenziali (Colle Farnese e Colle Lidia), anche le abitazioni del centro (leggi qui). Perchè - ed è questa la novità - sarebbero due le bande che,in simultanea, stanno colpendo a Nepi. Mentre una, infatti, aggredisce le abitazioni del centro, l'altra, con un modus operandi che ne fa qualcosa di fantomatico, attacca gli obiettivi di periferia. Ogni volta, il bottino varia: da mille a cinquemila euro. Nessuno, finora, sembra aver visto nulla; nè, all'interno dei centri residenziali, pare via siano telecamere. Eppure, la loro utilità è indiscutibile. Tra la gente, a cominciare ovviamente dalle vittime, si sta diffondendo l'idea (ancora una volta) di dar vita alle famigerate ronde. Cosa questa sconsigliabile; perchè, se non si è esperti di investigazioni e perlustrazioni, si rischia di creare soltanto problemi alle forze dell'ordine. Inoltre, si mette inevitabilmente a repentaglio la propria incolumità. Sembra che, per cercare di reagire al disagio che, dall'inizio dell'anno, serpeggia a Nepi e dintorni, l'amministrazione si sia mossa, contattando anche la Prefettura. Come detto, sarebbero importanti le telecamere. Magari, potrebbero pensarci dei privati. Comunque vadano le cose, dopo il duplice colpo di martedì (furti consumati, ancora una volta, intorno alle diciotto), la situazione resta tesa. I carabinieri, d'altra parte, non se ne stanno con le mani in mano, L'attività investigativa, in queste ore, è ai massimi livelli.