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Omicidio del lago, confermata la condanna a otto anni per Settimio Melaragni

Evandro Ceccarelli
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Confermata dalla Corte d'assise d'appello di Roma, cui il caso era stato rimesso dalla Cassazione, la condanna emessa da un'altra Corte d'asssise d'appello, la quale aveva irrogato all'immobiliarista Settimio Melaragni, imputato di avere ucciso una donna di origine romena, nella propria casa, la notte del 31 gennaio del 2008 a Capodimonte, otto anni di reclusione. In primo grado Melaragni, che ha sempre sostenuto di avere sparato per legittima difesa, era stato condannato a dieci anni. Quindi, la pena gli era stata ridotta a otto. Il caso, come si ricorderà, era stato sottoposto alla Cassazione, che aveva annullato la sentenza con rinvio. Melaragni, con la sua pistola, sparò alcuni colpi contro la donna, Daniela Nicoleta Hatmanu, di 37 anni, che era arrivata quel giorno stesso da Fiumicino e, la notte, la stava passando con lui. Alzatasi, al rientro in camera, era stata investita dai colpi di pistola sparati dal letto da Melaragni. Questi, a quanto raccontò, l'aveva scambiata per un malvivente. Sostenendo che, alcuni mesi prima, era stato rapinato e stuprato in casa da alcuni stranieri. Racconto, peraltro, non confermato da testimonianze.