Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Nonna Elisa, una centenaria in gran forma

Esplora:

Evandro Ceccarelli
  • a
  • a
  • a

Pressione sanguigna regolare, analisi nella norma, cuore e apparato circolatorio in condizioni perfette. Questi i riscontri fisici della vignanellese Elisa Olivieri, nata il 29 novembre 1915. Da pochi mesi l'Italia era entrata nella Prima guerra mondiale. Il riferimento precedente è emblematico per indicare nonna Elisa quale archivio vivente di persone e vicende. La sua memoria, oltretutto, è limpida: rivivono nei suoi ricordi atmosfere e personaggi di un secolo fa. Il fisico asciutto è sorretto da appetito robusto, che le fa apprezzare qualsiasi pietanza, dolci in particolare, che però deve gustare con moderazione. Ama ancora passeggiare, quando le condizioni meteorologiche lo consentano. “Cattiva” cliente delle farmacie (mai preso medicine), gradisce un goccio di vino durante i pasti e caffè corretto con acquavite. È stata sempre molto attiva nonna Elisa: donna di casa, fino a settant'anni circa aiutava la famiglia anche nei lavori dei campi. Appassionatissima della tombola, fino a 94 anni partecipava ogni giorno alle riunioni “tombolare” con trasporto e capacità eccezionali: detto in dialetto, “teneva” (controllava e segnava l'uscita dei numeri) sei cartelle: impegno non agevole neppure per i giovani. Attualmente segue programmi televisivi, gioca a carte, ama dialogare e intona spesso melodie antiche. Per festeggiare la ricorrenza eccezionale, Elisa ha indicato quale modello di vestito, di scarpe e di cappello indossare. Domenica 29, attorno ai tavoli della cantina dei santi patroni per il pranzo, una corte di persone festanti: i figli, Peppino e Rinaldo, nipoti, pronipoti e parenti.  Il Comune le ha fatto dono di un omaggio, mentre la banda Puccini ha diffuso note allegre e beneauguranti. A nonna Elisa gli auguri del Corriere di Viterbo. Nicola Piermartini