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Minorenne preso a bottigliate, patteggiano gli aggressori

Evandro Ceccarelli
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Hanno patteggiato, i due giovani stranieri che sabato sera nel centro storico di Viterbo hanno preso a bottigliate un diciassettenne che si era rifiutato di dare loro una sigaretta. I due, un 25enne bosniaco, D. F., e un ventenne rumeno, P. M. V., entrambi incensurati, hanno patteggiato quattro mesi per rissa, resistenza e lesioni aggravate. Insieme al loro, nella direttisimma che si è svolta davanti al giudice Silvia Mattei, sono apparsi anche gli altri due protagonisti del parapiglia scoppiato intorno alle 20 in via San Pietro. Si tratta di due cinquantenni viterbesi, M. M. e M. P. , che però non erano accusati della bottigliata ma solo di rissa e resistenza a pubblico ufficiale. I due hanno scelto la strada del processo ordinario, che avrà inizio il 16 dicembre. M. M. in particolare, già conosciuto dalle forze dell'ordine, ha rivelato al giudice che uno dei due ventenni avrebbe impugnato un paio di forbici. La rissa era stata sedata dal pronto intervento degli uomini della volante della questura, coordinati da Riccardo Bartoli, a loro volta allertati da una telefonata al 113 da parte di alcuni negozianti della zona. Per il ragazzo ferito si erano rese necessarie le cure del pronto soccorso di Belcolle.