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Pasolini, una mostra per ricordare l'artista che amava la Tuscia

Massimiliano Conti
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“Un omaggio al poeta, che proprio questa terra viterbese aveva scelto come residenza nei suoi ultimi anni di vita. L'orgoglio di averlo avuto come vicino di casa ci ha spinto ancora di più a promuovere la sua conoscenza tra i ragazzi e i giovani di questa terra da lui così amata”. Sono le parole con cui il commissario straordinario della Biblioteca consorziale introduce, nell'opuscolo, la mostra dedicata a Pier Paolo Pasolini, nel quarantesimo anniversario della morte. Mostra che, grazie anche al contributo di Enerpetroli, si inaugura venerdì 27 novembre alle 11 nella biblioteca degli Anselmi, in viale Trento. E' questo omaggio allo scrittore e cineasta assassinato il 2 novembre del 1975 all'idroscalo di Ostia in circostanza mai chiarite, l'evento principale con cui Pelliccia ha pensato di chiudere il 2015, l'ennesimo anno vissuto intensamente tra difficoltà economiche, rassegne e incontri con gli autori. Il principale evento ma non l'unico. Seguiranno sabato 28 novembre alle 17.30 la presentazione del libro “Ti regalo le stelle” di Giulio Maira, neurochirugo di fama mondiale, alla presenza dell'autore. Sabato 5 dicembre, sempre alle 17.30 sarà la volta invece di Corrado Augias, con il suo “Le ultime diciotto ore di Gesù”. Foto e articoli di e su Pasolini, da venerdì, saranno esposti lungo il cosiddetto “corridoio della memoria”, l'arteria principale della biblioteca. Tra gli articoli la celebre intervista concessa dallo scrittore a Furio Colombo il 1° novembre del ‘75, poche ore prima della sua uccisione. Intervista dal titolo quasi profetico: “Siamo tutti in pericolo”. L'ex direttore dell'Unità non solo ha autorizzato Pelliccia a riprodurla (anche sull'ultimo numero della rivista Biblioteca e società), ma ha anche assicurato la sua presenza, insieme a quella di altri nomi illustri, durante il periodo in cui la mostra sarà aperta (la data di chiusura non è stata ancora stabilita). Il commissario, nel presentare la mostra lunedì mattina nella sala delle conferenze Cardarelli, ha evitato di girare ancora una volta il dito nella piaga dei problemi economici del consorzio, al quale, come noto, è venuto meno l'apporto fondamentale della Provincia. “La biblioteca si salverà da sola”, ha detto Pelliccia, sicuro di vincere le difficoltà economiche grazie al contributo dei privati: “I rapporti personali, insieme alle idee, sono il capitalismo della creatività”, ha sentenziato. E al commissario le idee non mancano. A cominciare da quella sull'altro pezzo del consorzio, la biblioteca comunale degli Ardenti in piazza del Teatro, per la quale Pelliccia immagina una destinazione “ludico-mistica”, anche in considerazione del vicino monastero di Santa Rosa. Il “mistero” sarà svelato tuttavia presto con la presentazione del progetto con tanto di plastico e filmato. Resta in piedi anche il vecchio pallino di Pelliccia, la cittadella della cultura, da realizzare nell'attuale caserma dei vigili del fuoco, una volta che questi l'avranno lasciata libera. Presto, stando alle assicurazioni del nuovo comandante, nel quale Pelliccia ripone piena fiducia. Intanto, marcia a grandi passi la biblioteca dello spettacolo, grazie alle donazioni di illustri personaggi. Dopo Scaparro e Rossellini, anche il regista Capitani ha regalato al consorzio un bel po' di scatoloni pieni di materiale. “Spero di inaugurare la sezione entro il 2015”, ha concluso Pelliccia.