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Spaccio fuori dalle scuole, la droga venduta a giovanissimi anche a domicilio

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Evandro Ceccarelli
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Stroncato spaccio fuori dalle scuole: 21 agli arresti domiciliari, di età compresa tra i 19 e i 30 anni, di cui 18 italiani, originari di Ronciglione, Caprarola, Sutri, Nepi, Bracciano, due egiziani e un rumeno. Per un totale di 28 perquisizioni. I carabinieri del Comando provinciale di Viterbo, agli ordini del colonnello Mauro Conte, hanno smantellato, nelle prime ore di lunedì mattina, con l'operazione Tsunami, un sodalizio della droga che spacciava a giovani, anche minorenni, della bassa Tuscia (GUARDA il video). Le operazioni sarebbero state pianificate nei minimi dettagli. Non solo si poteva acquistare la droga fuori dalle scuole, ma persino in una rivendita di ortofrutta di Ronciglione, gestita da due fratelli egiziani. Le cessioni sarebbero avvenute addirittura a domicilio grazie a un vero e proprio servizio di “pony express”. Il blitz dei carabinieri, all'alba di lunedì, ha impiegato 159 militari del Comando provinciale di Viterbo coadiuvati da quattro unità cinofile del nucleo di Santa Maria di Galeria, tre equipaggi della compagnia intervento operativo dell'ottavo reggimento carabinieri Lazio e un equipaggio del raggruppamento aeromobili carabinieri di Pratica di Mare. A coordinare le indagini, fin dalle prime battute, il pm Paola Conti. Si è trattato di una prolungata e complessa attività investigativa che ha avuto origine nella primavera del 2014 dall'arresto di un 25enne di Ronciglione per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente, lesioni, minaccia grave ed estorsione, dopo che i genitori lo avevano denunciato per ripetuti maltrattamenti in famiglia. Nel corso delle perquisizioni i carabinieri di Ronciglione rinvennero nella sua abitazione sei panetti di hashish, per un peso di circa 2 kg, materiale vario per confezionare le dosi, un bilancino di precisione, due coltelli a serramanico e un tirapugni. “Tsunami”, come è stata chiamata l'indagine, è un'operazione che ha saputo coniugare in maniera perfetta vecchie e nuove tecniche investigative, partendo dalla consapevolezza che il dato tecnico e scientifico non ha una piena utilità se non supportato dalle tradizionali attività di indagine come testimonianze, osservazioni, analisi delle informazioni e se non inserito in un contesto di controllo del territorio raggiunto attraverso il servizio di pattuglie e perlustrazioni quotidianamente eseguito dai carabinieri dei nuclei radiomobile e delle stazioni. Nel corso delle investigazioni sono stati conseguiti una lunga serie di riscontri che hanno documentato la frenetica e fiorente attività di spaccio. Il gruppo si riforniva delle droghe dal mercato romano dei quartieri Monte Spaccato e Primavalle e di Bracciano, per poi riversarle attraverso un sistematico e diffuso spaccio al minuto nell'area di Ronciglione e dei comuni limitrofi. Gran parte delle cessioni documentate dai carabinieri nel corso dei prolungati e impegnativi servizi di osservazione, sono state effettuate sia a studenti delle scuole superiori che a minorenni nei pressi delle scuole. In altre occasioni gli assuntori acquistavano la droga direttamente in una rivendita di ortofrutta di Ronciglione, gestita dagli egiziani, ma potevano anche richiedere la consegna a domicilio. Durante l'attività i militari hanno arrestato in flagranza di reato per lo spaccio due pregiudicati del posto e sequestrato numerose piante di marijuana coltivate in casa, funghi allucinogeni e “ovuli” di hashish da 10 grammi ciascuno. Dopo le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti ai domiciliari nelle rispettive abitazioni di residenza. Paola Pucciatti