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Dopo Trenitalia si sfila anche il Cotral, il biglietto Metrebus ha i giorni contati: rincari in vista

Evandro Ceccarelli
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Tre giorni fa l'annuncio, abbastanza clamoroso, di Trenitalia di voler mettere fine alla collaborazione con Atac nel progetto Metrebus, il biglietto integrato del trasporto pubblico che utilizzano quotidianamente anche centinaia di pendolari della Tuscia. Ora un'altra doccia fredda per l'azienda capitolina, che gestisce anche la linea Roma-Civita Castellana-Viterbo. Anche Cotral minaccia infatti la sua fuoriuscita dal sistema tariffario integrato a partire dal 1° gennaio 2016. La ragione? Sempre la stessa: i troppi i crediti inesigibili che il Cotral, come Trenitalia, vanta nei confronti di Atac (circa 120 milioni di euro). La società capitolina (unico azionista il Campidoglio) gestisce infatti sia la bigliettazione che le informazioni e i controlli. A questo punto si riducono al lumicino le possibilità di tenere in piedi un progetto che, con l'abbandono di Trenitalia, ha perso il suo senso originario. Con l'inevitabile conseguenza di un rincaro dei costi del trasporto pubblico per i pendolari interurbani, compresi quelli viterbesi. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 27 ottobre 2015 o sull'edicola digitale)