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Salvare Civita di Bagnoregio è una missione possibile

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Evandro Ceccarelli
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“Idee per salvare Civita di Bagnoregio” è il titolo del convegno organizzato da Italia Nostra, che si terrà sabato 31 ottobre nel palazzetto del Comune dalle 15 alle 18.30. “L'idea - spiegano da Italia Nostra - di realizzare questo incontro di studio ma anche di divulgazione scientifica, propugnata da Gaia Pallottino e Giuseppe Gisotti, nasce dalla considerazione dei risultati dei vari interventi di protezione idrogeologica effettuati negli ultimi anni (recentemente si sta manifestando in tutta la sua gravità la frana di Mercatello, alle porte del borgo) per porre un freno al degrado di Civita di Bagnoregio, la ‘città che muore'”. Gli studiosi che si troveranno a convegno dovranno verificare la necessità di effettuare studi geologico-tecnici, idrogeologici, geomorfologici, pedologici, vegetazionali, sul colle di Civita, in modo da potere preparare, sulla base dei risultati, un progetto di risanamento che tenga conto dei vari fattori in gioco. Gli esperti dovranno anche prendere in considerazione i lavori di consolidamento di centri urbani la cui situazione geologico-tecnica e geomorfologica è molto simile a quella di Civita, come Todi, Orvieto, e altri centri urbani della Basilicata, realizzati da qualche tempo, che hanno dato esiti soddisfacenti. Inoltre, nell'attesa dei risultati di un studio realizzato secondo i criteri sopra espressi, del relativo progetto e delle opere di bonifica conseguenti, realizzare appena possibile interventi cantierabili allo scopo di almeno rallentare i rapidi processi geodinamici in atto; importante è a questo riguardo la problematica del deflusso dell'acqua nei riguardi della stabilità geomeccanica, con particolare riguardo alle acque pluviali e alle fognature, che interessano sia la placca rigida che le argille plastiche. “Viene subito alla mente - sottolineano da Italia Nostra - il processo decisionale che si è attuato a proposito di alcune situazioni analoghe a questa, per esempio quelle relative a Orvieto e a Todi, dove lo Stato si è adoperato emanando una apposita legge speciale sulla salvaguardia delle due città, che attualmente risultano consolidate dopo ingenti lavori di protezione idrogeologica”. Il convegno sarà preceduto da una visita guidata, che si terrà la mattina, al “Museo geologico e delle frane” di Civita, e che sarà curata dall' associazione GeoTeverina. Per la stessa mattina di sabato 31 ottobre è stata organizzata una visita guidata alle aree franose che circondano il Colle di Civita (come Mercatello), a cura di Ispra, Servizio Geologico d'Italia. Un'occasione per discutere e mettere in campo progetti a salvaguardia di uno dei borghi più particolari e incantevoli dell'intero Paese.