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Belcolle, si allungano i tempi per il completamento

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Evandro Ceccarelli
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L'ex commissario straordinario della Asl Luigi Macchitella con il governatore Nicola Zingaretti, che venerdì scorso durante la visita all'ospedale Belcolle, gli chiedeva chiarimenti sul completamento della “grande incompiuta” della Tuscia per eccellenza (insieme alla Trasversale), è stato franco: ci vorranno ancora diversi mesi prima di vedere aperto il cantiere del blocco A3. D'altra parte, dopo quarant'anni di attesa, mese più mese meno, poco cambia. Se c'è però un'opera che rappresenta plasticamente la disastrosa burocrazia italiana è proprio Belcolle, dove i lavori del terzo blocco (lo scheletro di cemento armato che segna da decenni lo skyline sulla Sammartinese) sono fermi da anni a causa dei ricorsi e dei contro ricorsi delle ditte. L'ultima sentenza risale al maggio scorso e l'ha emessa il Consiglio di Stato, che, dando ragione alla seconda, la ditta Ics, ha definitivamente tolto i lavori (da 11,5 milioni di euro, durata 270 giorni) alla prima classificata, la Intel spa, nella gara indetta a suo tempo dalla Asl: “Dopo il pronunciamento del Consiglio di Stato - ha spiegato Macchitella a Zingaretti - abbiamo affidato a un avvocato la valutazione del prezzo offerto dalla ditta”. Il parere del legale è stato positivo. Quindi “la Asl dovrà ora deliberare - parole sempre dell'ex manager - affinché la Ics presenti il progetto esecutivo che verrà poi inviato al nucleo di valutazione in Regione. Se questo sarà approvato, il cantiere verrà aperto”. La palla passa dunque nelle mani del nuovo direttore generale della Asl Daniela Donetti ma, per il passaggio dalla Sammartinese a via Cristoforo Colombo, i tempi tecnici saranno lunghi, sperando non biblici. (servizio completo sul Corriere di Viterbo del 25 ottobre 2015)