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Crac Cev, la Cassazione conferma le condanne

Evandro Ceccarelli
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La pagheranno cara, la pagheranno tutti. Così ha deciso giovedì 22 ottobre 2015 la Cassazione: l'ex sindaco Giancarlo Gabbianelli e gli ex assessori Giovanni Arena (nella foto), Mauro Rotelli, Marco Bracaglia, Fosca Mauri Tasciotti, Paolo Muroni, Antonio Fracassini (nel frattempo deceduto), Chicco Moltoni e Maurizio Tofani, dovranno saldare il conto Cev: 650mila euro di danno erariale accertato dalla Corte dei conti per effetto di un paio di delibere dell'ex giunta in cui si dava via libera alla ricapitalizzazione della partecipata poi inghiottita dal maxi buco. La Suprema corte ha respinto il ricorso presentato contro la sentenza di appello dai nove ex amministratori, i quali, con i loro avvocati, sostenevano che dovesse essere il tribunale civile a pronunciarsi e non appunto la magistratura contabile. “Per me, per noi tutti, questa sentenza è un autentico shock - dichiara a caldo Giovanni Arena -. Eravamo infatti convinti che la Cassazione avrebbe annullato il pronunciamento della Corte dei conti, dal momento che aveva già dichiarato ammissibile il nostro ricorso. Ora non ci resta che tentare la strada della Corte europea, dal momento che riteniamo, insieme ai nostri legali, che non si sia tenuto conto della legge Bassanini, la quale ben distingue i ruoli e le responsabilità che competono agli organi politici, quindi alla giunta, e quelli che spettano invece agli organi amministrativi, quindi ai dirigenti. E quelle due delibere, oltre ad essere un'esecuzione di quanto già deliberato dal consiglio comunale, avevano il parere di legittimità del dirigente”. In genere sono le assicurazioni, con cui i Comuni stipulano delle polizze, a pagare i danni erariali degli amministratori, ma in questo caso, per un vizio formale nella polizza, la compagnia si rifiuta di farlo. Per il 16 gennaio è atteso il pronunciamento sul contenzioso in atto. “Se il giudice dovesse dare ragione alla compagnia - spiega ancora Arena - saremo costretti a rivalerci sull'assicurazione del dirigente che stipulò la polizza (Rossetti, ndr)”. Insomma, è possibile che alla fine nessuno dei condannati perderà un euro, ma, visti i tempi della giustizia italiana, campa cavallo. Passeranno almeno due anni. Nel frattempo tutti dovranno anticipare le somme, e a breve si vedranno recapitare da Equitalia il “salatissimo” conto. Nel dettaglio: Gabbianelli, Arena, Bracaglia, Moltoni e Tofani (che, per non decadere da consigliere, ha già saldato) 80mila euro; Rotelli 90mila, Muroni 100mila, la Tasciotti 40mila. Scampato alla mannaia della Corte dei conti, l'ex assessore Sandro Zucchi, non avendo partecipato a quella riunione di giunta per via di una provvidenziale settimana bianca. (Servizio completo sul Corriere di Viterbo in edicola il 23 ottobre 2015 o sull'edicola digitale)