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Bocconi killer, sos dei vigili urbani

Evandro Ceccarelli
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Non passano inosservate le locandine affisse sugli alberi che costeggiano il vialone di Punta del Lago a Ronciglione. Sono “avvisi” firmati dal comando della polizia locale sul rinvenimento, in questa zona del territorio, di “presunti” bocconi avvelenati. L'avviso conclude con la dicitura “area soggetta a bonifica secondo la legge regionale 39/2001”. E' bene sapere che in località Punta del Lago insistono diverse colonie feline, e anche tanti “gattari”. Il più noto è un signore che tutti i giorni e in orari diversi, servendosi di piatti di plastica, porta il mangiare ai gatti, a centinaia. Nel mese di settembre alcuni residenti hanno proposto ai membri del Consorzio di cercare una soluzione al problema del randagismo, trovando un ricovero ai gatti e iniziando una seria campagna di sterilizzazione. L'avviso che arriva ora a firma del comando di polizia locale pare avere un aspetto sinistro. C'è qualcuno che si sta facendo giustizia da solo punendo gli animali e addirittura avvelenandoli. Un vero e proprio crimine dettato da chi, ama gli animali in modo strano, parteggiando per i cani contro i gatti o viceversa. Va considerato che tra i gatti randagi vi sono quelli che hanno i padroni e che girano nei dintorni delle ville, pur mangiando e dormendo nelle case dei padroni in questione. Chi avvelena gli animali è un vero e proprio assassino. Le leggi vigenti in Italia, tra l'altro, sono molto severe con chi maltratta e uccide gli animali, azioni che vengono considerate un vero e proprio reato. I nostri vecchi ci hanno insegnato a guardare negli occhi gli animali, i nostri nonni e i nostri padri, da bambini, ci dicevano che gli occhi degli animali sono “innocenti”, e se questi sono lo specchio dell'anima, non sono macchiati di peccato, cosa che invece l'uomo conosce bene. Il primo fra tutti l'odio. Elisabetta Giovanforte