Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+
In evidenza

Omicidio Zappa, a fuoco la casa dove Trifan stava scontando i domiciliari

default_image

Evandro Ceccarelli
  • a
  • a
  • a

E' stato allarme generale. Sul posto, con in vigili del fuoco, sono accorsi i carabinieri. Il rumeno Alexandru Trifan, condannato a dieci anni (che sta scontando ai domiciliari) per concorso nell'omicidio del professor Ausonio Zappa, si è trovato, martedì mattina, di fronte all'incendio del camino e della canna fumaria della sua casa che, da un momento all'altro, minacciava di scoppiare. A quanto si è appreso, all'interno dell'abitazione, che si trova a Viterbo, si è scatenato il panico. Tale è stato il danno causato dall'incendio che, ai vigili del fuoco, non è rimasto altro da fare che dichiarare l'inagibilità dell'abitazione. A quel punto, per Trifan, si è posto un problema: dove continuare a trascorrere gli arresti a casa. Trifan (la cui moglie, a quanto pare, aspetterebbe un bambino), attraverso contatti tra il suo difensore, Marco Russo, e la corte d'appello di Roma (giudice De Cataldo), ha ottenuto di poter essere trasferito in un edificio sulla Tuscanese. Per Trifan, finito nei guai per “concorso anomalo” (giudicato dal suo difensore una barbarie, giuridicamente) nell'uccisione del professor Zappa, avvenuta a Bagnaia, aveva avuto, in passato, una serie di guai giudiziari “minori”.  E' andata a finire che, poi, si è trovato coinvolto in quel delitto che, come si ricorderà, scosse le cronache nazionali. Il professore, intorno alle undici di sera, stava guardando la televisione.  A un tratto, nella sua casa, si introdussero due giovani. Altri due, tra cui Trifan, erano rimasti all'esterno. Il professore, a quanto si è capito, tentò di dare l'allarme con un congegno che portava addosso. Ma, colpito selvaggiamente, morì a Belcolle dopo dieci giorni di agonia. I quattro responsabili, nel giro di poche ore, vennero arrestati.